15 Aug 2015

CINEMA

"Hysteria": l'eccitante invenzione del vibratore

Hysteria: l'eccitante invenzione del vibratore
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L'oggetto del desiderio femminile ha una sua data di nascita e un suo inventore e a svelarne l'incredibile storia lo fa il cinema inglese, con il film "Hysteria", pellicola interpretata da Rupert Everett, Jonathan Pryce, Felicity Jones, Maggie Gyllenhaal e Hugh Dancy.
Perché la storia raccontata nel film è davvero "vera": sono gli anni 80 dell’800, gli anni della scoperta dei germi, dell'evoluzione medica e soprattutto del proliferare dell’isteria, fino al 1952 considerata dall'istituto psichiatrico americano un disturbo mentale femminile.

 

Nella psichiatria ottocentesca l'isteria era considerata una forma di nevrosi tipica delle donne, caratterizzata da vari disturbi psichici e da sintomi sensoriali e motori, come l'eccitabilità, l'irritabilità, l'ansia, la malinconia, la ninfomania, la depressione e l'angoscia.
Nella pudica Londra vittoriana di quegli anni metà delle donne della città soffrivano di ciò che veniva impunemente definito isteria. A curarle dottori particolarmente abili con le mani e uno di questi, tale Joseph Mortimer Granville, ebbe l'intuizione che cambiò i costumi sessuali di un'epoca. Il vibratore, prima elettrico e solo dopo a batterie, brevettato alla fine del diciannovesimo secolo e nato per tutt'altri scopi, ovvero per alleviare i blocchi e i dolori muscolari. Ma assai presto le funzioni dell'ingegnoso aggeggio presero tutt'altra strada, regalando la felicità a migliaia di casalinghe britanniche, malate non tanto di "isteria" quanto semplicemente di noia, poichè trascurate dai propri mariti.

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