11 Sep 2015

CINEMA

"Birdman", l'imprevedibile virtù dell'ignoranza

Birdman, l'imprevedibile virtù dell'ignoranza
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"Birdman", pellicola diretta da Alejandro González Iñárritu, ha vinto ben quattro premi Oscar (miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior scenaggiatura) e due Golden Globe (miglior commedia e miglior sceneggiatura) ci racconta la storia di Riggan Thomson (Michael Keaton), attore in declino diventato famoso per aver vestito i panni del supereore Birdman in una serie di blockbuster di successo. Non più giovane, vuole rilanciare la sua carriera e dimostrare agli altri e a se stesso che il suo talento va oltre il vestito da "Uomo uccello". Per questo, avventatamente e probabilmente al di sopra delle sua capacità, allestice una commedia a Broadway. Ma il suo io, la voce cavernosa e suadente del suo Birdman, lo distrae, lo lusinga, lo conduce lontano dalla realtà, lo acceca. Mentre ci si avvicina all'esordio sul palcoscenico, tutto sembra precipitare verso la rovina e la tensione s'accende. Attorno a Riggan c'è l'attrice e fidanzata snobbata Laura (Andrea Riseborough), c'è la collega di set Lesley (Naomi Watts) che vede in Broadway la sua occasione, c'è lo spavaldo attore Mike Shiner (Edward Norton), ambito dalla stampa e autentica mina vagante. Ci sono anche la figlia appena uscita da un centro di recupero Sam (Emma Stone), il produttore e amico Jake (Zach Galifianakis), l'ex moglie (Amy Ryan) e unica equilibrata del gruppo. Birdman è stato girato in trenta giorni interamente a New York, anima pulsante del film. Le riprese sono state effettuate per lo più in un vero teatro a Broadway, il St. James sulla 44esima Strada, nel cuore di Time Square. Il film è stato concepito come un unico piano sequenza, con scene ininterrotte stanza dopo stanza. Ogni giorno è stato girato come un'unica scena, in totale continuità. Il cast è stato quindi chiamato a una concentrazione estrema per realizzare una sola ripresa in cui tutto doveva funzionare senza scene da ripetere.

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