5 Jan 2016

CINEMA

"A serious man": tutti i guai di un semplice uomo del Mid West

A serious man: tutti i guai di un semplice uomo del Mid West

"A serious man" ci porta dritti dritti in Minnesota, più precisamente a St. Louis Park, nel 1967. All’interno di una tranquilla comunità ebrea vive un uomo normale, di nome Larry Gopnik: fa il professore di fisica, è un marito affettuoso e un padre presente, ma nonostante i suoi sforzi tutto sembra remare contro la sua volontà. La moglie Judith lo abbandona per il collega Sy Ableman e la situazione lo costringe a trasferirsi, con il fratello disoccupato e un po’ disadattato, nelle stanze di uno squallido motel. I figli Danny e Sarah non fanno che complicare le cose, gli rubano continuamente soldi dal portafogli, chi per comprare marijuana, chi per un intervento di rinoplastica. Come se non bastasse uno studente di origini orientali cerca di corrompere la sua integrità per ottenere un voto sufficiente. Larry è così sconvolto da profondi dubbi esistenziali e, per ritrovare un briciolo di autostima, cercherà aiuto nel modo migliore per un ebreo,  ossia rivolgendosi a un rabbino. I fratelli Coen dopo aver sfornato due gioielli tanto differenti quanto fortemente legati fra loro, come "Non è un paese per vecchi" e "Burn After Reading", si sono concessi un film concentrando la loro attenzione sulle tradizioni e le passioni del popolo ebraico americano, attingendo spunti a piene mani dall’immaginario collettivo legato agli anni Sessanta.

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