Vittoria e Abdul: su Infinity l’amicizia oltre le differenze

Lui un impiegato indiano di umili origini, lei la regina. La vera storia di Vittoria e Abdul attraverso gli occhi della regia di Stephen Frears è ora su Infinity.


È questo l’inizio dell’improbabile storia fra Abdul Karim e la regina Vittoria. È il 1887. Abdul ha solo 24 anni quando, in occasione del Giubileo d’oro della Regina, parte dalla propria terra d’origine alla volta dell’Inghilterra per renderle omaggio e servire alla tavola dei commensali. Una visita che si trasforma in curiosità negli occhi della regina, verso quell’animo esotico e ribelle che proviene da lontano. Una curiosità che lascia presto spazio a lunghe passeggiate e una grande amicizia. Un’evoluzione accompagnata da quella dello stesso Abdul, dapprima servitore, segretario e poi munshi, maestro spirituale, dell’imperatrice, e della regina stessa, che in lui riesce a trovare momenti di evasione per divincolarsi dalla ristretta vita reale e un’apertura al mondo. Un legame che ha del proibito e che ha causato non poco scandalo a corte.


Dall’omonimo libro di Shrabani Basu, Vittoria e Abdul è una storia di differenze culturali, sociali e generazionali. Sullo sfondo di un confronto fra l’Inghilterra colonialista e l’Oriente, il film si ispira a una delle vicende più controverse della storia della corona britannica, unendola alla giusta carica di umorismo inglese. Con una sontuosa e carismatica Judi Dench ancora una volta nei panni della Regina Vittoria e alla terza collaborazione con il regista, Vittoria e Abdul è un inno a un’amicizia profonda, intima e inaspettata. 


Con due candidature ai premi Oscar del 2018 per i Migliori Costumi e il Miglior Trucco, Vittoria e Abdul è un must per gli appassionati di film storici. Non ti resta che guardarlo su Infinity per catapultarti nell’Inghilterra ottocentesca.

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