Viaggia con il cinema di Infinity/3: Asia

Il nostro viaggio attraverso i luoghi e le ambientazioni dei film del catalogo Infinity continua. Oggi la nostra destinazione è un continente vasto, variegato e pieno di posti mozzafiato: l’Asia.

 

Il fascino indiscreto dell’amore: Amélie (Pauline Étienne) lascia il Belgio e va a Tokyo, trasferendosi nel paese che ama e dov’è nata vent’anni prima, determinata a farne la sua vera patria. Qui incontra Rinri (Taichi Inoue) a cui dà lezioni di francese e che le farà scoprire un Giappone diverso da quello che credeva di conoscere e che aveva immaginato. Questo insolito racconto di scoperta di sé e di una cultura diversa ci porta per le strade della grande metropoli sia attraverso i luoghi più significativi e avveniristici della città tra i grattacieli, locali notturni, strade trafficate, negozi ordinati e fornitissimi, ma anche le piccole case con giardino vicino al mare e le stradine silenziose, che la protagonista attraversa (insieme a noi) con lo sguardo stupito e curioso del turista.

 

Colpo grosso al Drago Rosso - Rush Hour 2: trasferta asiatica per Chris Tucker e Jackie Chan nei panni della coppia comica formata dal detective James Carter e dall’ispettore Lee che, dopo Rush Hour - Due mine vaganti , si trovano a Hong Kong (città natale di Jackie Chan) a dover indagare su un flusso di soldi falsi e a scoprire i responsabili di un attentato all’ambasciata americana. La città ad oggi conta il maggior numero di grattacieli nel mondo per combinare l’altissima densità abitativa con la scarsità di terreni disponibili, sorgendo in una striscia di terra stretta fra le colline e il mare. Tra arti marziali, battute, inseguimenti e gli abituali battibecchi fra i due protagonisti, il film ci porta per le strade della metropoli, come tra Marsh Road e Jaffe Road nel distretto di Wan Chai, a nord dell’isola, dove per la prima volta Carter incontra Ricky Tan, il villain del film. Non mancano però le incursioni nei vicoli illuminati dai neon e dalle lanterne rosse e nei locali tipici dove regna il karaoke, un vero e proprio must da provare, come fa Chris Tucker/detective Carter lanciandosi in una divertentissima versione del classico di Michael Jackson "Don't Stop 'Till You Get Enough”.

 

Indiana Jones - la saga: se però sognate un’Asia esotica, avventurosa e pericolosa, come non pensare all’affascinante archeologo e cacciatore di tesori Indiana Jones entrato nell’immaginario collettivo grazie all’interpretazione di Harrison Ford nei film della saga scritta da George Lucas e diretta da Steven Spielberg? In realtà solo due film su quattro sono stati girati in Oriente: nel primo, I predatori dell’arca perduta (1981), l’Egitto in cui Indy si reca per salvare l’Arca dell’Alleanza dalle mani dei nazisti è stato in realtà ricreato in Tunisia; mentre l’ultimo Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008)  è stato girato negli USA, tra il Nuovo Messico e il Connecticut. Più lontane le location del secondo film Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), ambientato nello Sri Lanka. Qui Spielberg ha usato la famosa piantagione di te ‘Hanthana Tea Plantation’ per ricreare il fittizio villaggio di Mayapore da cui prende avvio la vicenda; ha girato poi numerose scene sulle alture nell’antica città di Kandy, nel cuore dell’isola, come la celebre sequenza della battaglia sul ponte di corde, e in una riserva di elefanti e altri animali destinati a essere reintrodotti in natura, il ‘Pinnawala Elephant Orphanage. Nel terzo film della saga, Indiana Jones e l’ultima crociata (1989), la ricerca del Sacro Graal si svolge invece in Medio Oriente, nella finzione ad Alessandretta in Turchia ma nella realtà a Petra, una delle “sette meraviglie del mondo moderno”. Nello straordinario sito archeologico nascosto tra le gole del deserto in Giordania, già set per numerosi film e raggiungibile a piedi o a cavallo, si possono ammirare i resti di numerosi sepolcri e monumenti suggestivi, come il celebre Tesoro del Faraone.

 

 

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