Una leggenda di nome Zlatan: i vent’anni di carriera di Ibrahimović

La storia di un ragazzo indisciplinato e difficile da gestire, ma allo stesso tempo capace di far capire a tutti la sua ambizione: diventare calciatore. Acquistato dall’Ajax per 19.2 milioni di fiorini, è diventata la spesa più onerosa nella storia del club di calcio olandese, da qui inizia la storia. Da qui è diventato leggenda. Il racconto parte dalla prima partita che ha giocato quando “il suo piede faceva certi movimenti con quel corpo grande e di fuoco”; è arrivato il momento in cui lo sportivo deve trovare il suo posto in squadra. Quella prima volta in campo, quella partita giocata non molto bene e lui, inconsapevole che nel giro di qualche decennio sarebbe diventato un campione. Dalla sua prima squadra, il Malmo, sino all’approdo in Europa con l’Ajax per poi arrivare in Italia con la Juventus.


Un docu- film di quasi due ore di sconfitte, vittorie, momenti difficili e trionfi che hanno segnato la carriera della stella del calcio svedese. Oltre a raccontare l’ascesa calcistica di Ibrahimovic, la pellicola racconta attraverso immagini esclusive la scalata verso il successo di quell’uomo alto un metro e novanta e con un quarantacinque di piedi. La pellicola fa da maestra per dimostrare che non esistono scorciatoie nella vita, che dietro ogni vittoria non c’è solo sudore ma anche difficoltà, sacrifici e paura di non farcela. Ma soprattutto che, anche se non c’è nessuno che crede in te, a partire da tuo padre che a diciotto anni gli dice “Non sei nulla. non avrai nulla di speciale fino a quando non avrai successo internazionale" l’importante è non perdere mai di vista il proprio obbiettivo, fissarlo e raggiungerlo con dedizione e costanza.

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