#tbt Poltergeist: il terrorizzante cult della coppia Hooper – Spielberg è su Infinity

Il “ricordo del giovedì” di questa settimana è un classico del cinema che ha fatto scuola nel genere horror ma non solo, replicato da sequel e serie tv e omaggiato, imitato, emulato nel corso degli anni dai più svariati film. Stiamo parlando di Poltergeist: demoniache presenze, cult del 1982 firmato da una coppia eccezionale: Tobe Hooper alla regia e Steven Spielberg sceneggiatore e produttore (e un po’ regista).

 

Tobe Hooper, autore dello straordinario successo di Non aprite quella porta del 1974, divenuto iconico per il suo spaventoso serial killer senza volto, collabora con Spielberg reduce da Lo squalo, Incontri ravvicinati del terzo tipo ed E.T. l’extra-terrestre, per realizzare un horror rielaborando del materiale fornito dallo stesso Spielberg (recuperato dal mai realizzato Night Skies) e unendo delle esperienze personali paranormali che lo stesso Hooper avrebbe avuto da giovane.

 

I poltergeist sono infatti dei fenomeni violenti e imprevedibili che vengono ricollegati a spiriti e fantasmi, che usano come tramite dei medium inconsapevoli, solitamente bambini o adolescenti: questo è infatti quello che accade, in California, alla famiglia Freelings, la cui quiete viene turbata una sera quando la piccola Carol Anne viene trovata a parlare da sola davanti allo schermo del televisore con le frequenze disturbate. Dopo un iniziale scetticismo, i genitori e i fratelli si troveranno travolti in un vortice di eventi inspiegabili e sempre più terrificanti che non lasceranno loro scampo.

 

Hooper e Spielberg vanno a disturbare la tranquillità – in parte di facciata - della famiglia media americana, svelandone in parte un’inquietudine interna e introducendovi elementi distruttivi (attraverso canali estremamente familiari come può essere un televisore, appunto), che ne mettono a dura prova la stabilità. Film considerato “maledetto”, candidato a tre Oscar tecnici nel 1983 e grandissimo successo in sala, Poltergeist: demoniache presenze ancora oggi ci impressiona e ci turba per il suo mix unico di orrore e normalità.

 

 

COMMENTI (0)