#tbt Breakfast Club: il cult del cinema adolescenziale su Infinity

Il teppista sfrontato ma insicuro, lo sportivo dal cuore d’oro, la ragazza problematica e quella popolare, il genio incompreso: come cinque personaggi in cerca d’autore, i cinque sedicenni protagonisti di Breakfast Club, cult del 1985, cercano la propria identità e il proprio posto nel mondo durante un sabato di vacanza trascorso a scuola per punizione.

 

Il film di John Hughes, che l’ha scritto e diretto, è il nostro #tbt della settimana, ancora considerato un caposaldo per il cinema adolescenziale e per tutti i cosiddetti teen movie che sono stati realizzati a seguire. Per scontare ognuno una diversa punizione, Andy (Emilio Estevez), Claire (Molly Ringwald), Allison (Ally Sheedy), Brian (Anthony M. Hall) e John (Judd Nelson) si ritrovano a dover trascorre un intero sabato nella biblioteca della scuola insieme al temibile preside Richard Vernon (Paul Gleason). Qui dovranno svolgere il tema “Chi sono io?”: questa domanda scatenerà fra loro dibattiti, scontri, riflessioni, spingendoli a superare le differenze e a conoscersi, provando ad affrontare le loro paure, i loro genitori e il mondo degli adulti.

 

Breakfast Club oggi ha superato i trent’anni, ma guardando oltre i look e le atmosfere anni Ottanta, salta ancora agli occhi l’approccio sincero e attento del regista nei confronti di un universo così misterioso e sfaccettato com’è quello dell’adolescenza, indagato attraverso personaggi molto caratterizzati ma dai tormenti interiori e dalle insicurezze credibili e sempre attuali, rese tali anche grazie alla chimica fra i giovani attori.

 

Allora i litigi, le tensioni, ma anche le risate e le corse liberatorie dentro quella che da scuola si trasforma in una momentanea prigione, faranno trascorrere ai protagonisti una giornata fondamentale e indimenticabile delle loro vite ancora tutte da scoprire.

 

 

COMMENTI (0)