Self/ less: tra moralità e immortalità

È su Infinity Self\ less, un thriller psicologico dove tutto ha un prezzo, persino la vita.
Con Ben Kingsley e Ryan Reynolds, che abitano l’uno nel corpo dell’altro, una pellicola dove tutto ruota intorno a quell’insopprimibile desiderio d’immortalità.


Il multimiliardario Damian nella sua vita ha tutto, tranne la salute. Malato di un cancro terminale decide di avviare una cura sperimentale: trasferire tutte le sue memorie e la sua coscienza in un corpo creato in laboratorio e continuare a vivere nell'involucro di un'altra persona.
Le cose sembrerebbero risolte per Damian, ma è solo apparenza. Dopo una settimana dall'esperimento, neanche le pillole anti rigetto lo aiuteranno e, quello che sembrava un sogno si trasformerà in un incubo dove Damian vivrà i ricordi di un'altra persona. In realtà quel corpo non è stato costruito in laboratorio, ma è l’involucro di un altro uomo, e uno dei due è di troppo.


Chi è che rinuncerebbe al desiderio d’immortalità? Nessuno, proprio come Damian, ma si può vivere una vita dopo la morte? Il trans umanesimo, un quesito che suscita polemiche e dibattiti di ordine etico e morale ma che il film aiuta a mettere ordine in un tema così complesso. L’uomo, semplicemente, deve accettare la sua condizione perché la vita è un ciclo e come tale deve essere rispettato, dall'inizio alla fine senza stravolgerlo. Perché poi, se viene modificato lo svolgimento naturale delle cose e si scavalcano i confini umani ognuno pagherà le conseguenze delle proprie scelte.

 

COMMENTI (0)