Pelè: la storia del calciatore del secolo è su Infinity

Edson Arantes do Nascimento, detto Pelè, è stato il calciatore più rivoluzionario che la storia ricordi. Nato nel Brasile meridionale, nella cittadina di Bauru, il 23 ottobre 1940, vinse il primo Mondiale a 17 anni e dedicò la sua intera vita al superamento di ogni record sportivo.


La FIFA gli riconosce il record di reti realizzate in carriera: 1281 in 1363 partite, con una media di 0,92 gol per match. Le sue statistiche parlano chiaro: il numero 10 è stato impressionante, devastante, ineguagliabile. Ha vinto tre Coppe del Mondo (Svezia 1958, Cile 1962 e Messico 1970), due Coppe Intercontinentali, una quindicina di campionati in Sudamerica e un pallone d’oro onorario. Nel 2011 è stato anche etichettato Patrimonio Storico del Brasile.


"Pelè" nasce dall’esigenza di raccontare questa straordinaria storia sportiva: Pelè nasce povero, i palloni che usava da ragazzino erano fatti di stracci cuciti tra loro e un qualsiasi oggetto sferico (dai sassi alle arance) era sufficiente a scatenare la sua voglia di calcio. Il film attraversa varie fasi della sua gioventù, dalle difficoltà nella piccola città di Bauru fino alla prima vittoria nella coppa del Mondo di Svezia 1958 (non ancora maggiorenne) passando dal rapporto con il padre Dondinho e dallo stile acrobatico che lo ha contraddistinto, il Jinga, ispirato ad alcuni passi di capoeira.


In questo docu-film diretto dai fratelli Jeff e Michael Zimbalist compare in un cameo anche il vero "Rei do futbol", che interpreta un cliente dell’albergo dove è ospitata la nazionale brasiliana in Svezia. Un altro cameo è del nostro Campione del Mondo Luca Toni, mentre il celebre e imitatissimo Bruno Pizzul ha doppiato la telecronaca delle partite. Pelè, che oggi ha 77 anni, dopo essersi ritirato ha recitato in diversi film, tra cui Fuga per la vittoria, dove ha lavorato (e giocato) con Sylvester Stallone, Michael Caine e Bobby Moore.

 

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