Ouija – L’origine del male: continua il risveglio degli spiriti maligni su Infinity

Dopo l’inaspettato e incredibile successo al botteghino nel 2014 di Ouija, due anni dopo la Blumhouse Production, “un nome una garanzia” nella produzione di film horror a basso budget poi rivelatisi trionfi al box office, porta in sala il prequel Ouija – L’origine del male, disponibili tutti e due su Infinity.

 

Entrambe le storie ruotano attorno alla “ouija”, tavola diffusasi a partire dall’Ottocento e usata nelle sedute spiritiche per comunicare con l’aldilà, che in entrambi i film diventa uno strumento evocatore di spiriti ostili e assassini.

 

Ouija – L’origine del male (2016): nel 1965, a Los Angeles, la vedova Alice si guadagna da vivere fingendosi sensitiva e organizzando sedute spiritiche con una tavola ouija. La più piccola delle sue figlie, Doris (Lulu Wilson), inizia ad usarla, convinta di essere riuscita ad entrare in contatto con lo spirito del padre: finisce così per risvegliare uno spirito che abita la casa e si impossessa di lei. Protagonista è la giovanissima Lulu Wilson, non nuova al genere horror perchè già vista in Annabelle 2: Creation e Liberaci dal male.

 

Ouija (2014): l’adolescente Debbie si suicida misteriosamente dopo aver usato la tavoletta ouija (e aver poi cercato di disfarsene, senza riuscirci), con cui da piccola giocava sempre insieme all’amica Laine (Olivia Cooke). Distrutta dal dolore, Laine insieme ad altri compagni decide di usare la tavoletta per salutare l’amica un’ultima volta: la seduta darà origine a una concatenazione di eventi tragici provocati dall’evocazione di uno spirito maligno di cerca di vendetta…

 

 

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