Road to Oscars 2018: i film premiati nel catalogo Infinity

Il conto alla rovescia è ormai iniziato da tempo e sta per concludersi, la cerimonia di assegnazione dei premi cinematografici più ambiti è finalmente arrivata: nella lunga notte (italiana) tra il 4 e il 5 marzo, la cerimonia degli Oscar 2018 entrerà nel vivo.

 

Tra film che hanno fatto incetta di nominations (già Leone d’oro a Venezia e ben 13 per The Shape of Water - La forma dell’acqua toccante e romantica favola fantasy di Guillermo Del Toro), candidature inaspettate (miglior film per l’emozionante Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, unico italiano in concorso) e legate alle campagne del momento (la regista donna Greta Gerwig -in minoranza- per Lady Bird, e la questione afroamericana dello straniante Scappa – Get Out di Jordan Peele), l’edizione di quest’anno si presenta particolarmente variegata e di altissima qualità.

 

In attesa di scoprire i verdetti dell’Academy, ripercorriamo la storia degli Oscar attraverso alcuni dei film premiati nel corso degli anni e presenti nel nostro catalogo. E ce n’è davvero per tutti i gusti.

 

La teoria del tutto: il film biografico sull’astrofisico Stephen Hawking prima e dopo l’insorgere della malattia degenerativa che lo costringe ben presto sulla sedia a rotelle, basato sul libro della (attuale ex) moglie Jane Wilde (Felicity Jones), ha fatto guadagnare a Eddie Redmayne la statuetta come miglior attore protagonista nel 2015 per la sua straordinaria interpretazione del genio britannico.

 

The Blind side: la vera storia del giocatore di football americano Michael Oher (Quinton Aaron), orfano afroamericano diciassettenne che versa nell’estrema indigenza, ma grazie all’adozione da parte di Leigh Anne Tuohy (Sandra Bullock), arredatrice e madre di famiglia impegnata nel sociale, riesce a intraprendere una carriera da atleta professionista che lo porterà, con tenacia e costanza a giocare nei Baltimore Ravens. La Bullock in versione bionda e risoluta, si è aggiudicata l’Oscar come miglior attrice nel 2010 per questa storia sull’American Dream a lieto fine.

 

Michael Clayton e Vicky Cristina Barcelona: due film agli antipodi per due diversissime interpretazioni che si sono aggiudicate la statuetta come miglior attrice non protagonista. Rispettivamente, nel 2008 la spietata, algida e ambiziosa Tilda Swinton per il thriller processuale accanto a George Clooney e nel 2009 la passionale, folle e incostante Penélope Cruz per il suo ruolo nel film diretto da Woody Allen.

 

Gli Spietati e Mystic River: due capolavori firmati Clint Eastwood. Il western crepuscolare con lo stesso Eastwood, Gene Hackman e Morgan Freeman si è aggiudicato le due ambite statuette per il miglior film e la miglior regia nel 1993; mentre la tragica storia di violenza con un cast d’eccezione è stata premiata per le interpretazioni, facendo vincere l’Oscar come miglior attore protagonista a Sean Penn e non protagonista a Tim Robbins nel 2004.

 

Gosford Park: inimitabile appeal britannico per il giallo diretto da Robert Altman e ambientato nel 1932 nella residenza di campagna dei coniugi McCordie (Michael Gambon e Kristin Scott Thomas), dove si riuniscono gli invitati più disparati per una battuta di caccia ma in un crescendo di tensione, ci scapperà il morto e non sarà facile trovare il colpevole. Sceneggiatura a orologeria firmata da Julian Fellowes (Downton Abbey) premiata come migliore sceneggiatura originale nel 2002.

 

Mad Max: Fury Road: ben sei statuette - montaggio, sonoro, montaggio sonoro, scenografia, costumi, trucco- per il ritorno in grande stile nel 2016 dell’instancabile George Miller e del leggendario protagonista della serie di film (al completo su Infinity) che lanciò Mel Gibson e ora ha il volto di Tom Hardy, impegnato in un nuovo capitolo della folle saga.

 

Ladri di biciclette, 8 ½, La Grande bellezza: per gli orgogliosi del cinema made in Italy, tre titoli che hanno portato alto il nome dell’Italia nel gotha cinematografico internazionale. Da uno dei capolavori del neorealismo italiano diretto da Vittorio De Sica nel 1950 (premiato quando la categoria “Miglior film straniero” nemmeno esisteva ma si chiamava “Premio speciale”), passando per uno dei film che hanno ispirato generazioni di registi grazie alla magia irripetibile creata dalla coppia d’oro Federico Fellini - Marcello Mastroianni nel 1964, per arrivare al film con cui Paolo Sorrentino ha filmato una Roma indimenticabile nel 2014.

 

 

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