“Ogni cosa è illuminata”, il film capolavoro con Elijah Wood

27 aprile 2015

Come ci spiega il titolo, "Ogni cosa è illuminata" dalla luce del passato, dei ricordi, della memoria ed è questo il tema fondante di del film che il regista Liev Schreiber ha scritto basandosi sull'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer. La pellicola interpretata da Elijah Wood è un road movie, un viaggio negli abissi della memoria in una terra che ancora porta le cicatrici di una profonda ferita. Jonathan è un ragazzo ebreo americano che si mette in viaggio per scoprire qualcosa di più su suo nonno, emigrato dall’Ucraina ai tempi della seconda guerra mondiale per sfuggire alla follia dell’antisemitismo. Il mistero è racchiuso dentro una foto: il nonno ed una ragazza di nome Augustine, in un campo di grano. E un vocabolo: "trachimbroad", una parola misteriosa di cui nessuno sembra più sapere il significato. Ad accompagnarlo nella sua ricerca c’è Alex, giovane ucraino che mastica un po’ di inglese e che si è specializzato in tour commemorativi di ebrei americani alla ricerca delle loro origini, nei luoghi dove molti loro furono uccisi.

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