I luoghi più belli de “La grande bellezza”

21 agosto 2015

"La grande bellezza" diretto da Paolo Sorrentino e vincitore del premio Oscar come "miglior film straniero" nel 2014, è soprattutto un film di luoghi. Terrazze, chiostri, parchi, scorci, chiese, periferie: Roma è ripresa in molti suoi angoli, caratteristici e non.  

- Il chiostro di San Pietro in Montorio
: Toni Servillo vaga per la Città Eterna in una delle sue passeggiate senza meta e incontra una bambina che si nasconde dalla madre. Lo fa nel chiostro firmato dal Bramante, capolavoro assoluto del Rinascimento.


- Il parco degli Acquedotti: è una delle scene più ciniche del film. Un’artista si lancia contro un muro, durante una performance di arte contemporanea, provando a rompersi la testa per dimostrare il suo dissenso nei confronti della vita. Il muro è quello dell'Acquedotto Claudio, nel VII Municipio.


- Palazzo Barberini e Palazzo Spada: una delle scene più suggestive e spettrali è ambientata proprio in questi due palazzi: Jep porta Ramona a fare un giro tra i loro corridoi, spacciandole per le case delle anziane principesse romane.


- La Fontana dell'Acqua Paola: la piccola cascata d’acqua della fontana (a Roma “Er fontanone”) si vede nella prima scena, quella con il coro. Come il chiostro di San Pietro in Montorio si trova sul Granicolo.


- Villa del Priorato dei Cavalieri di Malta: meta preferita di ogni turista che si aggira per la capitale per osservare lo straordinario gioco prospettico che permette di vedere attraverso la serratura la cupola di San Pietro.

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