La vera storia dello sceneggiatore Dalton Trumbo

Hollywood, 1947. Dalton Trumbo è uno degli sceneggiatori più pagati d’America grazie ai suoi lavori con la Columbia, la MGM e la RKO. Presenza fissa nella scena sociale hollywoodiana e attivo politicamente per il riconoscimento dei diritti civili, si trova ben presto di fronte al Comitato per le Attività Antiamericane. Riufiutatosi di rispondere alle domande del Comitato viene inserito nella blacklist dei comunisti e costretto a scontare 11 mesi di prigione per oltraggio al Congresso.

Tratto da una storia vera, “L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo” documenta la persecuzione ideologica scatenata dalla destra americana durante la guerra fredda negli ambienti del cinema USA. Racconta la vita di un uomo che, pur di non andare contro i propri ideali, si ritrova ex “galeotto” e senza più un lavoro. Le case di produzione per paura d'essere associate alle sue opinioni politiche, percepite come estremiste, lo evitano e così l’unico modo per mantenere la famiglia sarà quello di vendere sceneggiature sotto falso nome.
È proprio in questo modo che nascono 2 pietre miliari della storia del cinema: sotto falso nome Trumbo vince clandestinamente ben 2 Oscar con Vacanze Romane e La più grande corrida. Premi che gli verranno riconosciuti solamente nel 1975.

Il film, diretto da Jay Roach e sceneggiato da John McNamara, vanta un cast d’eccezione. Protagonista della pellicola è Bryan Cranston che, grazie a questo ruolo, ha ricevuto una nomination agli Oscar del 2016 come Miglior Attore Protagonista. Accanto a lui nei panni della moglie Cleo troviamo Diane Lane, mentre a regalarci tante risate ci sono un’aristocratica Helen Mirren e uno sfrontato John Goodman nei panni del produttore Frank King.

Un film imperdibile per i cultori della storia contemporanea e per gli appassionati dei film di quegli anni.

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