La miglior regia di Steven Spielberg: Salvate il soldato Ryan

Oggi Infinity vi propone una pellicola diventata un cult nella storia del cinema. Uscito nelle sale più di vent’anni fa ma che comunque ancora oggi viene visto, rivisto, guardato e riguardato. Stiamo parlando di “Salvate il soldato Ryan”, che ha dato a Steven Spielberg la possibilità di vincere il suo secondo premio Oscar per la miglior regia. Vincitore di ulteriori quattro premi Oscar e di due Golden Globes, è uno dei migliori film di sempre.
Non è un caso che nel 2014 “Salvate il soldato Ryan” è stato aggiunto al National Film Registry per la sua conservazione nella Biblioteca del Congresso.

Il film prende ispirazione dalla storia vera del sergente Frederick Fritz Niland. Ambientato nel giugno del 1944 durante la battaglia in Normandia, nel film oltre al tema del conflitto mondiale s’intreccia il dramma della famiglia Niland che, durante la guerra ha perso tre figli ed ora è a rischio la vita del quarto: il soldato Ryan. Dopo la prima battaglia combattuta in Normandia se ne apre un’altra: un esercito di sette uomini, capitanati dal soldato Miller (Tom Hanks) deve andare alla ricerca e salvare il soldato Ryan.


Esistono tanti film di guerra, ma Salvate il soldato Ryan è diventato il modello di riferimento per tutti i cineasti che vogliono affrontare questo tema.
Estremamente realistico, tanto che alla sua uscita era stato istituito un numero verde per tutti i reduci di guerra che potessero rimanere scottati a causa delle scene cruente e sanguinose. Nonostante “Salvate il soldato Ryan” è un film che tratta l’argomento della seconda guerra mondiale, focalizzandosi in particolar modo sullo sbarco in Normandia- e non è un caso che, una delle scene del film più significative del film sono proprio quei 25 minuti iniziali che lo descrivono- riesce anche ad intrecciare il tema famigliare perché la guerra non è stato solo conflitto, ma dietro le quinte di quelle battaglie si sono spezzate non solo molte vite, ma anche molte famiglie.
Spielberg ci porta nel bel mezzo di una battaglia, descrivendo una guerra in una maniera talmente autentica che allo spettatore potrebbe anche sembrare di viverla realmente. Immagini toccanti, scioccanti con un attenzione minuziosa ai dettagli.

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