La fabbrica di cioccolato: il remake burtoniano magico e visionario.

Dal romanzo di Roald Dahl arriva su Infinity “La fabbrica di cioccolato, una storia eterna ed un cult immortale. Nessuno è mai entrato in quella fabbrica straordinaria, di potente dolcezza e golosità ma un bel giorno il proprietario- Willy Wonka- darà la possibilità a cinque bambini fortunati di seguire le sue orme, ma solo uno arriverà al suo cuore. Inizia così un’avventura straordinaria. I primi due bambini a trovare la tavoletta fortunata, che darà accesso alla magica fabbrica sono l’ingordo Augustus Gloop e la ricca e viziatissima Veruca Salt; poco dopo la masticatrice professionista di chewing gum, Violetta Beauregarde, e da Mike Tivù, un bambino videogiochi dipendente, che poco gli interessa della fabbrica dei dolciumi. L’ultimo a trovare la preziosa tavoletta è proprio il piccolo Charlie, bambino povero a cui è concessa solo una volta all’anno, per Natale, il cioccolato Wonka. Finalmente arriva il giorno in cui i vincitori entrano in quella fabbrica in cui tutto è commestibile.


A guidarli sarà Willy Wonka in persona, che dovrà scegliere chi sarà il fortunato ereditiere che si prenderà cura della sua fabbrica e dei suoi fedelissimi Umpa Lumpa, ecco il perché dei biglietti d’oro. Il bambino a vincere il qualcosa più qualcosa di tutti i qualcosa mai esistiti- per dirlo alla Wonka- è proprio Charlie ma lui non è pronto ad abbandonare la sua famiglia, neanche per tutto il cioccolato del mondo. Il piccolo Charlie farà capire quali sono i veri valori della vita e alla fine, Charlie otterrà la fabbrica di cioccolato e Wonka, una vera famiglia. Con la partecipazione di Johnny Deep (Paura e delirio a Las Vegas, Edward mani di forbice, La sposa cadavere e La Nona Porta), la pellicola è un grande successo e a distanza di anni non smette di affascinare i grandi e piccini; vengono puniti gli ingordi ed i viziati, ma chi è spinto da una vera passione, come Charlie- che all’inizio della pellicola sembra il classico bambino sfortunato- verrà premiato. E’ proprio con la passione che si ottiene la più grande vittoria. E per Charlie, la sua vittoria  è la fabbrica. Nonostante il libro da cui è ispirato il film sia stato scritto molti anni fa, la morale risulta ancora estremamente attuale. Da vedere tutti insieme per vivere due ore in un universo di dolcezza ma anche per riflettere sui valori, l’importanza della famiglia e l’affetto umano.

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