Il filo nascosto: una Londra glamour anni Cinquanta

 Un film in cui l’eleganza fa da padrona, dove il filo nascosto va ricercato in una Londra glamour ed il grande schermo s’impone come interfaccia principale di un mondo fatto della sola sostanza dei sogni. Londra, 1950. Il conosciutissimo sarto Reynolds Woodcock e sua sorella Cyril sono al centro della moda inglese. Star del cinema, ricche ereditiere inglesi, membri della famiglia reale e dame si recano sempre dai due fratelli per sfoggiare, nella capitale inglese del primo dopo guerra, lo stile indistinto dei Woodcock.
Il sarto, e scapolo Reynolds è perennemente in dolce compagnia di tutte quelle clienti che entrano ed escono dalla sua porta, ma nessuna è in grado di destabilizzare la sua vita cucita su misura, come tutti quei vestiti che confeziona quotidianamente per l'aristocrazia. Con un’ossessione maniacale, e devoto per il suo lavoro, la vita di Mr. Woodcock verrà sconvolta dall’arrivo di un affascinante donna, Alma. In una vita caratterizzata dalla presenza di sole stoffe e tessuti, Reynolds farà spazio anche per l’amore.

 

Una storia d’amore che però non è il cuore del film. La pellicola infatti la si potrebbe più definire un contenuto psicologico, che ruota intorno alle nevrosi, alla solitudine e alle ossessioni maniacali del protagonista. Lui vuole essere libero da legami, ha la paura ed il terrore d’impegnarsi; terrore causato da questo filo nascosto che lo lega ad una forza con cui è diventato una cosa unica. La pazienza, la tenacia e la costanza di Alma, ma soprattutto l’interesse che prova per lo stilista riuscirà a liberarlo dalla maledizione, facendogli capire che l’amore è un’esperienza per la quale vale la pena lottare nella vita. Una pellicola che parla di passione e seduzione, dove il senso del film non è tanto da ricercare in quello che si vede in superficie, ma è necessario scavare e cercare d’interpretare quella trama secondaria che fa da collante al significato complessivo de “Il filo nascosto”. Di Paul Thomas Anderson, che ancora una volta porta il miglior cinema possibile, il film è sicuramente da vedere. Mettetevi comodi e cercate quel filo nascosto che si nasconde nella Londra fashion degli anni ’50.

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