Florence: l’importante non è avere talento ma saper sognare in grande

Dalla regia di Stephen Frears, con la vincitrice del premio Oscar Meryl Streep ed il vincitore del Golden Globes Hugh Grant arriva su Infinity Florence. Tratto dall’incredibile storia vera di una cantante stonata, Florence insegna che non importa avere talento ma saper sognare in grande.
La protagonista della storia è Meryl Streep, che interpreta la soprano più stonata di tutta la lunga tradizione della musica lirica: Florence Foster Jenkins, che intorno al suo mal canto è riuscita a costruire una carriera stellare.


Florence è una ricca ereditiera buffa e simpatica che, appassionata di musica classica si ostina ad esibirsi anche se la dote del canto non è proprio nel suo dna, ma come dice lei stessa: “La gente può dire che non so cantare, ma nessuno potrà mai dire che non ho cantato”. Protetta dal marito manager, che ha sempre invitato alle sue performance persone a lei conosciute e che le vogliono bene, la situazione sfugge di mano quando l’estro creativo della cantante la porta ad organizzare un concerto pubblico alla Carnegie Hall, senza che gli invitati siano stati controllati dal marito. Una donna veramente fuori dagli schemi che si ritroverà ad affrontare la sfida più grande della sua vita.


Talmente apprezzato dal grande pubblico che ha ricevuto due candidature ai Premi Oscar e quattro ai Golden Globes. L’idea dello sceneggiato nasce dalla mente geniale di Nicholas Martin che è rimasto talmente affascinato dalla storia - che ha un po’ dell’assurdo- di quella ricca ereditiera nata in Pennsylvania la quale, nel giro di poco tempo è diventata una delle più conosciute soprano con le minori doti canore al mondo; sarà proprio per questo motivo che è diventata così popolare?
Non è facile saper cantare bene, ma non lo è altrettanto essere stonate e lei. Con Florence viene portata sullo schermo una storia universalmente conosciuta ed estremamente adatta per essere trasformata in prodotto cinematografico; il trionfo del mal canto ma anche un film a due facce: da un lato, è quella commedia colta, intelligente ma che sa anche divertire mentre invece, d’ altra parte emerge anche il lato più profondo con quelle aspirazioni assolutamente irrealistiche e lontane dalle doti della protagonista ma che nonostante tutto non vengono mai abbandonate: tra piume ed abiti di scena estremamente trash, Florence Jenskins s’impegna e studia per mettere in scena i suoi concerti ai limiti dell’udibile per poi diventare la soprano più stonata, e famosa, che ha lasciato un segno nella storia della musica lirica.

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