Ridere fino alle lacrime: il cinema di Paolo Virzì su Infinity

Divertenti, commoventi, ironici, determinati, appassionati ma soprattutto imprevedibili. E umani. È difficile trovare una definizione unica per i personaggi dei film di Paolo Virzì, uno dei registi più amati e affermati della scena cinematografica italiana, sempre in grado di suscitare un caleidoscopio di emozioni forti e contrastanti grazie alle storie che raccontano.

 

In occasione dell’uscita di Ella & John, da oggi in sala, primo film internazionale del regista livornese che vanta nel cast ben due premi Oscar del calibro di Donald Sutherland e Helen Mirren, protagonisti di un on the road forte e commovente su una sorprendente coppia di ottantenni, ricordiamo alcuni dei suoi titoli presenti nel catalogo di Infinity.

 

N (Io e Napoleone): nel 1814 l’imperatore Napoleone sbarca sull’isola d’Elba per reggerne il neonato Principato e qui il giovane maestro Martino Papucci ne diviene lo scrivano personale e bibliotecario mentre, spinto dai propri ideali, organizza un piano segreto per assassinarlo… Elio Germano, Daniel Auteuil, Monica Bellucci e Massimo Ceccherini interpretano una commedia, tratta dall’omonimo romanzo storico, in cui politica, storia, ideali, sogni e desideri si mescolano in un’atmosfera intensa e leggera allo stesso tempo.

 

Ovosodo: l’adolescenza di Piero, detto Ovosodo come il quartiere di Livorno in cui vive, con i suoi sogni, i desideri, le delusioni e le lotte è la protagonista di questa storia di formazione straordinaria, sospesa tra dramma e commedia. Edoardo Gabbriellini presta volto e corpo a un personaggio a cui non è possibile non affezionarsi, circondato da un’atmosfera indimenticabile in cui Marco Cocci, Claudia Pandolfi e Nicoletta Braschi danno vita a un universo esilarante e poetico.

 

Tutta la vita davanti: la precarietà del lavoro e dei sentimenti, della vita, insomma, vista attraverso gli occhi e le avventure di Marta (Isabella Ragonese) giovane neolaureata in filosofia che, per non restare disoccupata, va a lavorare in un call center guidato dall’energia di Sabrina Ferilli. Intorno a lei un sindacalista onesto ma debole (Valerio Mastandrea), un collega iperattivo ma fragile e sognatore (Elio Germano) e l’ingenua e adorabile ragazza madre interpretata da Micaela Ramazzotti. Una commedia grottesca e dolceamara per ripensare il presente.

 

La prima cosa bella: “la ricerca del tempo perduto” per Bruno (Valerio Mastandrea) inizia quando, insegnante infelice e insoddisfatto, viene convinto dalla sorella Valeria (Claudia Pandolfi) a tornare a Livorno, per riallacciare i rapporti con la madre Anna (Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti nel ruolo di Anna da giovane), malata terminale, e chiudere i conti ancora aperti con il proprio passato. Comincia così un viaggio a ritroso nei ricordi e nelle emozioni vissute insieme a una madre straordinaria, ingenua e vitale, spinta da un amore incondizionato per i figli e per la vita.

 

La pazza gioia: due solitudini che si incontrano, due donne fragili e fortissime allo stesso tempo. Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi ci regalano due travolgenti interpretazioni per una storia toccante e profonda premiata con cinque David di Donatello. Ambientato in un istituto femminile per donne con disturbi mentali in Toscana, il film racconta la nascita di un’amicizia unica tra due personalità agli antipodi che grazie al loro incontro (e a una folle fuga) cominciano una nuova vita e trovano il modo per guarire. Un’avventura dell’anima on the road narrata con commovente ironia e grande sensibilità.

 

Quali sono i vostri film preferiti di Paolo Virzì? Scrivetecelo nei commenti!

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