Il cinema visionario di Guillermo Del Toro su Infinity

Fresco di quattro Oscar vinti per il suo La forma dell’acqua – The Shape of Water, Guillermo Del Toro ha confermato così il suo statuto di maestro del genere fantastico, in cui la realtà della guerra, di un orfanotrofio, di una vecchia casa o di un laboratorio di esperimenti governativi, viene invasa da situazioni e personaggi meravigliosi o spaventosi, in ogni caso affascinanti e frutto di un’immaginazione fervida e stupefacente che dà vita a uno stile visivo e narrativo molto personale.

 

In occasione dell'uscita, il 22 marzo, di Pacific Rim - La rivolta prodotto da Del Toro, vediamo insieme quali titoli firmati da questo grande regista e sceneggiatore sono presenti nel nostro catalogo:

 

Crimson Peak: Buffalo, New York, inizi del ‘900. Edith (Mia Wasikowska), orfana di madre, aspira a diventare scrittrice di storie di fantasmi e, fin dall’infanzia, ha strane visioni. Un giorno incontra l’affascinante e tenebroso sir Thomas Sharpe (Tom Hiddleston) e lo sposa trasferendosi in Inghilterra nell’inquietante palazzo soprannominato a Crimson Peak, dove abiteranno insieme alla bellissima sorella di lui, Lucille (Jessica Chastain). La nuova residenza è isolata, enorme e fatiscente: molto presto Edith comincerà ad avvertire strane presenze e ad assistere a fenomeni sinistri e inspiegabili. Un cast d’eccezione e il classico tocco alla Del Toro per un racconto dalle atmosfere gotiche in cui i tocchi horror danno ulteriore linfa alla visionarietà del regista.

 

Lo Hobbit: non regista, questa volta, ma co-sceneggiatore di tutti e tre i capitoli della saga, Guillermo Del Toro partecipa all’adattamento dell’opera di J.R.R. Tolkien sulle avvincenti avventure di Bilbo Baggins (Martin Freeman), durante il suo  viaggio nella Terra di Mezzo insieme ai Tredici nani che lo accompagneranno nell’impresa di riconquista della Montagna Solitaria diventata l’antro del temibile drago Smaug (Benedict Cumberbatch). Una materia prima che incontra perfettamente i gusti di Del Toro, trovando anche grazie a lui una trasposizione fedele e d’impatto per il grande schermo.

 

La madre: un uomo uccide dei colleghi di lavoro e la moglie e porta le due figliolette Victoria e Lily nel bosco per assassinare anche loro. Le bambine si salvano misteriosamente scomparendo però nel nulla per cinque anni finchè vengono ritrovate in quello stesso bosco come creature selvagge. Affidate agli zii (Jessica Chastain e Nicolaj Coster-Waldau), il processo di reinserimento delle bambine non sarà affatto facile: affermano, infatti, di vedere e parlare ancora con la loro madre. Strani eventi cominciano a verificarsi nella nuova casa e faranno precipitare la famiglia in un vortice inquietante. Del Toro questa volta produce l’esordio nel lungometraggio dell’argentino Andrés Muschietti (It, remake del 2017): una ghost story tesa e curata in ogni dettaglio visivo, un horror compatto, solido, profondamente terrorizzante.

 

 

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