Chiamami col tuo nome: il film di Luca Guadagnino è su Infinity

Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino che si basa sul famoso romanzo di André Aciman, è una intensa e tormentata storia d'amore e di amicizia, ambientata nella bassa padana durante la calda estate del 1983. Il diciassettenne americano Elio Perlman, è un musicista in erba, colto e sensibile, più maturo e preparato dei suoi coetanei, che trascorre il suo tempo a scrivere, suonare e flirtare con la sua amica Marzia. Il giovane è figlio di un illustre professore specializzato nella cultura greco-romana e ogni estate ospita uno studente straniero impegnato nella stesura della tesi di post dottorato, Elio quindi attende nella villa di famiglia l'arrivo di un nuovo allievo di suo padre. Ad arrivare quest'anno è il giovane Oliver, un ventiquattrenne americano bello e affascinante, i suoi modi disinvolti colpiscono immediatamente l'adolescente impacciato, che comincia ad affacciarsi al magico mondo delle vicende amorose. Gli incontri tra i due giovani si dividono tra lunghe passeggiate, nuotate e intense discussioni, durante un'estate memorabile che cambierà per sempre le loro vite. 

Il fatto che il film ci racconti una storia gay non è comunque il focus del film: Luca Guadagnino sfrutta la composizione dell’evoluzione di una travolgente emozione, permeando tutto dell’atmosfera dell’attesa. Mi vorrà? Andrò bene così come sono? Sarà meglio allontanarsi prima che lo faccia lui? Tutti siamo stati Elio almeno una volta nella vita,  perché ciò di cui parla la pellicola è anche il rischio del non vissuto e ci dice che, in fondo, è sempre meglio soffrire per qualcosa che si ha avuto il coraggio di affrontare.

Di rilievo In Chiamami col tuo nome è anche la colonna sonora, infatti oltre a una raccolta di brani di diversi musicisti moderni e classici come John Adams, Ryuichi Sakamoto, Satie, Ravel e Bach ma anche molti brani di musica pop italiana degli anni 80, troviamo anche Sufjan Stevens, la cui musica è caratterizzata dall'utilizzo di strumenti e cori tradizionali e arrangiamenti che uniscono diversi generi quali il folk, il jazz lo swing. Di lui il Luca Guadagnino ha detto: "Un artista di cui ho una grande ammirazione è Sufjan. La sua voce è fantastica e angelica, e i suoi testi sono così pungenti, profondi e pieni di dolore e di bellezza. La musica è insolente. Tutti questi elementi erano quelli che immaginavo per il film"




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