“Boyhood”: qualche curiosità sul film premiato agli Oscar!

23 febbraio 2015

Girato in soli 45 giorni ma in un arco di tempo di ben 12 anni,"Boyhood" è un’esperienza cinematografica che ci fa immergere nella vita ordinaria di una famiglia altrettanto ordinaria. Il protagonista è Mason, interpretato da Ellar Coltrane, che insieme con la sorella Samantha, intraprenderà un viaggio emozionante e trascendente attraverso gli anni che vanno dall’infanzia all’età adulta. Sua madre e suo padre Patricia Arquette e Ethan Hawke, da tempo separati, dovranno invece confrontarsi con le difficoltà dell’essere genitori in un contesto in continua evoluzione.

Ellar Coltrane aveva 7 anni quando ha iniziato le riprese del film e 18 quando è finito. Il film è stato girato in 45 giorni dal maggio 2002 ad agosto 2013, per un intervallo di tempo che copre più di 4.000 giorni. Richard Linklater e la sua troupe si sono riuniti ogni anno per le riprese: il metodo del regista era essenzialmente quello di fare film diversi da 10 a 15 minuti nel corso di 12 anni, e poi modificarli insieme come un lungometraggio.

Il regista ha scelto la figlia Lorelei Linklater come Samantha. Ma verso il terzo o quarto anno di riprese, Lorelei ha perso interesse per "Boyhood" e ha chiesto che il suo personaggio venisse ucciso. Linklater ha rifiutato, dicendo che era troppo violento per quello che stava progettando, ma la figlia poi ha finalmente riacquistato il suo entusiasmo e ha proseguito con il progetto. 
Quando sono iniziate le riprese, il film aveva il titolo "The Untitled 12 Year Project" e poi è diventato solo "12 Years". Ma quando il film è finito, Richard Linklater ha cambiato il titolo in "Boyhood", al fine di evitare confusione con "12 anni schiavo" (12 Years a Slave).

Negli Stati Uniti il film è stato classificato "R" per il linguaggio compresi i riferimenti sessuali, per la droga e l'uso di alcol. R significa: "Con restrizioni. Persone con meno di 17 anni possono essere ammessi in sala per la visione del film solo se accompagnati da un genitore o tutore".
Quest'anno uscirà "That’s What I’m Talking About", una sorta di seguito di "Boyhood", incentrato sulla carriera di due giovani giocatori di baseball.
Patricia Arquette, premiata come "miglior attrice non protagonista", ha rivelato che il regista Richard Linklater le ha chiesto di non farsi nessun ritocco estetico durante gli anni, poichè non avrebbe avuto senso per il suo personaggio.

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