Boulevard: l’ultima volta di Robin Williams

Nolan Mack (Robin Williams), marito devoto e sposato con Joy (Kathy Baker) vive una vita apparentemente tranquilla.
A sessant’ anni ha un lavoro in banca, una moglie ed una promozione. Detta così sembra che abbia una vita perfetta ed invidiabile: una moglie ed un’ottima posizione lavorativa ma in realtà è sola apparenza. Con Joy vivono due esistenze parallele e Nolan, è perennemente alienato e disconnesso dal mondo che lo circonda. Questo suo malessere è causato da un’identità con cui non ha mai fatto i conti e anzi, ha sempre cercato di opprimerla. Sarà proprio l’incontro con Leo che aiuterà il protagonista a prendere coscienza di chi è veramente e far uscire, finalmente, la sua vera identità sessuale.


Boulevard è un film a cui dovremmo prestare tutti grande attenzione, non solo perché è l’ultimo film che rappresenta una sorta di testamento di Robin Williams ma anche, e soprattutto, vuole essere una lezione di vita.
Nolan è sempre stato omosessuale, ma incapace di dichiararlo; in primis a sé stesso e poi agli altri per paura di deludere le loro aspettative. Ma è possibile vivere un’esistenza frustrante e angosciante per l’ansia di essere giudicati?
Un ruolo difficile da interpretare, quello di Nolan, ma Williams ha interpretato magistralmente Nolan e la sua sofferenza, tanto che con un gioco di sguardi e silenzi è stato capace di entrare nel cuore del personaggio e far comprendere allo spettatore il vero malessere del protagonista.
Una pellicola che già dal titolo fa presagire una strada e un percorso da affrontare. Quella strada che Nolan doveva affrontare da tanto tempo ma solo a sessant’anni, per puro caso, o chiamiamolo destino, è riuscito a prendere.
Un percorso di segreti, bugie e tradimenti ma grazie a quella casualità che ha portato Nolan verso il Boulevard, è finalmente riuscito far uscire sé stesso.
Non è mai troppo tardi per iniziare a vivere veramente.

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