Ave, Cesare!: quando la teologia naufraga in un mare di risate

Un altro film dei fratelli Joel ed Ethan Coen è su Infinity: dopo Prima ti sposo poi ti rovino, L’uomo che non c’era, Burn after reading, A serious man, Il Grinta e il cult Il grande Lebowski, si aggiunge alla lista Ave, Cesare!. L’ultima creazione dei ragazzi nati a St. Louis Park (Minnesota) è una grottesca commedia del 2016, in cui vengono sfruttati diversi stereotipi del cinema Americano. I fratelli Coen in questo lungometraggio hanno giocato principalmente con il genere “Peplum”, ossia un sottogenere cinematografico che indica i film storici in costume, chiamato anche “Sword and Sandal”, e con l’alone del comunismo, dato che il film è ambientato nel 1951.

Il valore aggiunto di questa pellicola è il cast, composto da vere stelle di Hollywood: George Clooney, Josh Brolin, Scarlett Johansson, Christopher Lambert, Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Dolph Lundgren, Channing Tatum e Jonah Hill sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno preso parte alle riprese.


Le vicende si svolgono a Hollywood, dove Eddie Mannix  è capo della produzione e tuttofare per lo studio Capitol Pictures. Il suo non è un mestiere facile: tra le sue mansioni c’è anche quella di tenere gli scandali lontani dalle sue star. Un giorno, il protagonista del film a tema “Gesù” su cui sta lavorando, Baird Whitlock, viene rapito. Eddie si trova quindi costretto a ritrovarlo, ma al contempo deve gestire gli umori di Hobie Doyle, del regista Laurence Laurentz e delle star DeeAnna Moran e Burt Gurney. La situazione non è affatto semplice, e peggiora quando si scopre che i rapitori del Centurione Whitlock sono in realtà agguerriti esponenti del comunismo. Eddie Mannix riuscirà nell’impresa?

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