Non solo 20th Century Women: generazioni a confronto su Infinity

17 novembre 2017

Tre generazioni di donne a confronto in 20th Century Women, Infinity Premiere dal 17 al 23 novembre: nella California del 1979, periodo di grandi cambiamenti, la madre single Dorothea Fields, la femminista combattiva Abbie e la giovane artista Julie si ritrovano a vivere insieme tutte attorno a Jamie, figlio di Dorothea nel pieno dell’adolescenza. Tra risate, lacrime e sfide quotidiane, affronteranno insieme un momento cruciale per la Storia e per le loro vite. Un film originale e coinvolgente con la superlativa Annette Bening (American Beauty, The Face of Love), la star nascente Elle Fanning (Somewhere, Super 8) e l’icona del cinema indipendente Greta Gerwig.

 

Le pellicole generazionali sono sempre una scommessa: non è facile riuscire a raccontare lo spirito di un’epoca e soprattutto dei suoi giovani, solitamente in conflitto con se stessi e con il mondo e difficili da immortalare in un film. Diversi autori, registi e sceneggiatori, però, hanno accettato la sfida e ci hanno provato.

 

Ecco alcuni titoli dal catalogo Infinity in cui i giovani provano a raccontarsi, al mondo degli adulti e non solo:

 

The Breakfast Club: film del 1985 diventato vero e proprio cult in cui, per punizione, due ragazze e tre ragazzi, tutti con famiglie problematiche, devono passare un intero sabato al liceo. Il temuto preside affida loro il compito in classe “Chi sono io?”: questa domanda scatenerà fra loro dibattiti, scontri, riflessioni, spingendoli a superare le differenze e a conoscersi, provando ad affrontare i loro genitori e il mondo degli adulti.

 

On the road: ispirato all’omonimo romanzo autobiografico di Jack Kerouac, simbolo dello spirito ribelle di un’epoca, racconta di due giovani e una ragazza che a metà degli anni Quaranta si incontrano e decidono di condividere un viaggio in macchina per le autostrade infinite degli Usa e del Messico. Incontri bizzarri, emozioni forti, amore e amicizia in questo viaggio senza soldi e senza meta, alla ricerca di se stessi.

 

Mio fratello è figlio unico: scontro tra fratelli con ideali opposti ed estremi nell’Italia degli anni Settanta. Il brano di Rino Gaetano dà il titolo a un film sull’inquietudine di essere giovani, sul bisogno di trovare il proprio posto nel mondo, di cercare un punto fermo nella propria vita a costo di scontrarsi con gli affetti più cari. Ma anche di ritornare sui propri passi. Intensa interpretazione per Elio Germano e Riccardo Scamarcio.

 

Ovosodo: storia di formazione dolceamara ambientata nell’omonimo quartiere alla periferia di Livorno e firmato da Paolo Virzì (Tutta la vita davanti, La prima cosa bella, La pazza gioia), in cui conosciamo Piero e tutti i curiosi personaggi che popolano il suo universo. Un po’ di poesia, la giusta dose di follia, molte risate e qualche lacrima per raccontare i fallimenti, i turbamenti, le scoperte e le conquiste dell’adolescenza.

 

Un mercoledì da leoni: questo classico del 1978 racconta dodici anni di amicizia fra tre giovani surfisti sulle coste della California, scanditi dalla guerra del Vietnam e da quattro grandi mareggiate. I protagonisti, sempre uguali ma sempre diversi attraverso il tempo che passa, si ritrovano tutte le volte per oltrepassare il limite sfidando i muri d’acqua e il vento, facendo delle onde una metafora della vita.

COMMENTI (0)